Artigianato e Piccoli Commercianti
La grande distribuzione ha causato la chiusura di migliaia di piccole attività: commerciali e artigianigianale. Con l’attuale casta le piccole attività vengono sistematicamente distrutte e sepolte per sempre, lasciando milioni di famiglie nella tenaglia dello strozzino EQUITALIA, Gerit di proprietà di parenti e amici della casta politica distruttiva.
Noi le vogliamo risuscitare, unificheremo i prezzi al dettaglio, di modo che deve prevalere il servizio, la comodità ed il rapporto umano tra il negoziante e il cliente e non il prezzo traparentesi ingannevole.
Oggi la grande distribuzione acquista a prezzi molto inferiori nei confronti dei piccoli commercianti, in questo modo, il piccolo commerciante non può competere sul prezzo facendo la figura del ladro, mentre in realtà ci sta facendo meno profitto dei grandi centri commerciali.
Tutto è stato pianificato allo scopo di massacrare le piccole attività, con la complicità di politici, sindacati e il mondo della notizia, occultatori di ogni verità, sta di fatto che politici e sindacati, non si sono mai espressi contro la grande distribuzione, in questo modo i grandi diventano sempre più grandi, mentre i piccoli diventano schiavi.
L’apertura di un centro commerciale provoca la chiusura di almeno 500 piccole attività che dava il pane a 500 famiglie, per tre persone a famiglia, 1.500 persone che vivacchiavano. Aggiungiamo almeno 300 operai con famiglia a carico arriviamo ad un totale di circa 1.800 disoccupati. La nuova apertura impiega 30 persone a stipendi da fame e con contratti a co. co. co. conclusione, 1.770 disoccupati in più e trenta persone precarie di cui non possono costruirsi un futuro, costretti a vivevere con lo spauracchio del licenziamento giorno dopo giorno.
Questo non è tutto, molti magazzini della grande distribuzione, a fine anno producono un deficit, la regione paga il deficit, con le tasse dei cittadini, in conclusione, quello che il cittadino ha risparmiato acquistando nei grandi centri, se lo riprendono sotto forma di tasse, apparentemente ci fanno credere che ci avevano fatto risparmiare.
(le tasse le paghiamo sempre noi cittadini onesti e lavoratori)
Oltre alla disoccupazione, con questo circuito chiuso, incassano i profitti di ciò che il popolo acquista, questi profitti rimangono nelle loro casse, lasciando le casse dello stato vuote, lo stato è costretto a farsi prestare i soldi dalle banche, quindi si crea l'aumento del debito pubblico.
Noi vogliamo far risorgere le piccole attività in modo da distribuire la ricchezza che deriva dai profitti, nelle tasche dei lavoratori, artigiani e commercianti, parte di questi profitti ritornano allo stato attraverso il fisco, ridistribuiti ai cittadini senza che lo stato si indebita dalle banche. Dobbiamo attivare un ricircolo della moneta, tra stato e cittadini, per attivarlo si necessita far risorgere le piccole attività e riacquistare le attività dello stato svendute dai politici, i cui profitti ritornavano nelle casse dello stato, avendo privatizzato il tutto, i profitti affluiscono nelle casse dei capitalisti, la grande distribuzione paga le tasse fisse esattamente come paga un negozio di 30 mq, in altre parole essendo centinaia di attività dello stesso gruppo pagano per una sola attività, pagando una sola tassa, mentre prima pagavano cento volte la stessa cifra, essendo le attività di cento differenti proprietari.
Politici, giornali, televisioni e sindacati, vi hanno inculcato nella testa, che il piccolo commerciante e artigiano non paga le tasse (Grande stronzata) hanno usato la stessa tattica usata con fascisti e comunisti, creando l’odio tra fratelli italiani, la stessa tattica viene usata da tempo tra datori di lavoro e operai, una volta creato l’odio l’operaio non vedeva l’ora che questi evasori chiudevano l’attività, così che non appena hanno fatto la comparsa i supermercati, gli operai hanno subito colto l'opportunità che li ossessionava, dirigendosi verso la grande distribuzione, per colpire il piccolo presunto evasore, la tattica ha funzionato cosi bene che l'operaio ha disertato dal piccolo evasore per ingrassare le tasche dei grandi evasori e sfruttatori di tutti i tempi, così si è creato la chiusura di milioni di attività, di cui, se abbiamo buona memoria, vediamo che gli anni in cui si stava bene, sono stati gli anni fino a quando la spesa si faceva sotto casa, perché quei negozi con un servizio non automatizzato occupavano più personale, quindi disoccupazione quasi zero, la ricchezza si distribuiva in tante famiglie, se andate a confrontare le date, vi accorgete, che l’Italia ha iniziato il suo declino con l’arrivo dei supermercati e l'immigrazione alla rinfusa e incontrollata sempre voluta da politici e sindacati.
Non vogliamo eliminare i supermercati, li vogliamo trasformare, ogni reparto deve avere il suo proprietario, ad esempio, macelleria, panetteria, abbigliamento, scarpe, elettricità, ferramenta, colori ecc. ogni uno di queste categorie deve avere un proprietario, oggi un proprietario possiede centinaia di supermercati, creando disoccupazione, povertà e schiavitù, noi vogliamo centinaia di proprietari in un supermercato, il popolo è talmente rincoglionito dalla disinformazione che preferisce portare i soldi a chi lo ha sfruttato e impoverito, di cui raccoglie tutti i profitti d’Italia per riprestarceli creando il debito pubblico ( Italiani svegliamoci !!).
Per quanto concerne la produzione artigianale e industriale, lo stato si prenderà cura di distribuire i prodotti dal produttore al rivenditore, il produttore non deve più dissanguarsi per piazzare i suoi prodotti, lo stato metterà il prodotto italiano al primo posto, educando il popolo a consumare prodotti italiani, in Italia sarà importato solo ciò che non si produce, attualmente non produciamo più niente.
Non produciamo, televisori, radio, video, stereo, trapani, telefonini, lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie niente di elettronico, calzature, tessile meccanico, che sono gli attuali campi trainante dell'industria, li producono all'estero, in Italia si deve costruire tutto il fabisogno nazionale.
Dislocheremo le fabbriche per tutta l'Italia per portare il lavoro in quei paesi che per mancanza di lavoro si sono svuotati, facendo ritornare una valanga di gente che è stata costretta a lasciare il paese per lavoro, in questo modo elimineremo una grandissima quantità di trosporto, eliminado traffico inquinamento e consumi di carburanti, daremo spazio e vitalità alle città infumate, senza parcheggi e traffico da nausea.
Lo stato non sarà più la sanguisuga che terrorizza chi produce, bensì il direttore generale della nazione Italia. Chi produce deve preoccuparsi della produzione, in questo modo sorgeranno moltissimi nuovi imprenditori aiutati dallo Stato, senza rischio di fallimento e di indebitamento, essere imprenditore o operaio sarà scelta del singolo individuo, non dalla sua posizione finanziaria.
Cittadini dobbiamo riprenderci le aziende di stato svendute da questa ciurma di imbroglioni per servire chi li offre la poltrona e ingrassare i loro portafogli, e risanare tutto quello che la classe di guastatori ci ha scippato con l’inganno della privatizzazione, le aziende di stato sono state svendute al 10% del loro valore effettivo, questa marmaglia di politici ci hanno massacrati per servire chi gli offre la poltrona da 35 mila euro al mese.
Scusate: farsi ingantare e ingannare da questa ciurma di incapaci, traditori, servitori di usurpatori, significa essere dei grandi coglioni, parola di Gianni Zurlo
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